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Cinque griglie, una struttura.

Tutte e cinque rispettano l'impianto della designer — tre post brand puro, tre estratti blog, tre dati singoli — e usano solo i nove layout della sua griglia. Quello che cambia è il ritmo: dove cadono le famiglie e dove cadono i respiri scuri o lime, cioè l'unica cosa che si vede davvero guardando un profilo dall'alto.

5 griglie  ·  45 post  ·  9 articoli usati  ·  i caroselli sono in fondo a ogni articolo →
Brand puro
Dato singolo
Estratto blog (diventa carosello)

Ordine di pubblicazione 01 → 09: il post 01 sta in basso a destra, come nel profilo Instagram. Sotto le card “dato singolo” c'è la fonte da riportare in didascalia. Si sceglie citando la sigla (GA, GB…).

Come leggerle

  • La struttura non cambia, il ritmo sì. Con tre famiglie fisse a nove caselle, l'unica leva estetica reale è dove cadono i post scuri (o lime): la griglia si legge da lontano come un pattern, prima ancora che come contenuto.
  • GC introduce una card lime piena, che nella griglia della designer non c'è: il lime è usato solo come accento. È l'unica estensione rispetto al suo vocabolario — se non convince, GC funziona anche con le stesse tre card in versione chiara.
  • Gli articoli sono nove diversi (07–13, 16, 17) per mostrare che la struttura regge su tutto il blog, non solo sui pezzi più divulgativi. Nessuna griglia è un calendario: sono alternative, non sequenze da pubblicare in fila.
  • Tutti i dati vengono dagli articoli, con la fonte sotto la card. Nessun numero è stato aggiunto in fase di grafica, e il dato “1 su 5 · dolore cronico” della griglia originale — marcato dalla designer fonte da verificare — non è stato riusato da nessuna parte.
  • Tutti gli articoli sono in stato bozza. Nessuno è pubblicato: la griglia scelta va agganciata alle date di pubblicazione reali.